Ortodonzia invisibile

Ci permette una progettazione più accurata perché c’è l’aiuto della tecnologia dove, in base agli indirizzi diagnostici, si effettua una simulazione al computer di quello che sarà la posizione finale dei denti nel rispetto dei mascellari e dei muscoli. Da lì si progettano le mascherine o i BKT che vengono costituiti in modo invisibile per ciascun dente, compresi gli archi. Tutto ciò permette al clinico di essere più veloce ed efficace nel trattamento, cosa non possibile nell’ortodonzia fissa tradizionale.

L’ortodonzia invisibile consta di due tecniche:

  1. MOBILE, che conta di una serie di mascherine trasparenti da portare 24h e che coprono solo i denti che, lentamente, si spostano. Le mascherine si cambiano periodicamente. Appena messe non si incastrano molto bene ma pian piano si inseriscono comodamente e poi vanno cambiate ripetendo la situazione di instabilità iniziale. VANTAGGI: si possono togliere quando si mangia e ciò permette un’igiene semplice e veloce. SVANTAGGI: collaborazione del paziente che se è precisa salta il sistema consequenziale delle malocclusioni. Fastidio quando si inserisce per i primi giorni ciascuna mascherina. Si notano comunque soprattutto perché aumenta la salivazione e si crea disagio nel parlare. La tecnica diventa indaginosa nei casi complicati.
  2. FISSA, si usano attacchi linguali fissi che permettono di controllare perfettamente ciascun dente, in ogni istante e nelle varie direzioni. Solo periodicamente si cambiano archi e non si vede assolutamente. VANTAGGI: alta precisione nella risoluzione del caso e velocità di esecuzione. Non necessita di grande collaborazione del paziente. SVANTAGGI: Igiene problematica e, nei casi più complessi, all’inizio fastidi più o meno gravi nei confronti della lingua.